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Percorsi bibliografici | Giuseppe Mazzini | A Napoli


La critica all’inerzia delle popolazioni del sud Italia costituisce, fino agli ultimi anni di vita, elemento costante nella corrispondenza mazziniana con alcuni intrlocutori meridionali, tra cui Michele Mignoni esponente della corrente democratica


“Il paese […] è tremendamente addormentato quanto ad agitazione; e nelle nostre province segnatamente…… Nondimeno – per questo scrivo questa linea badate. Un fatto impreveduto, estero o interno, può risuscitare a un tratto gli spiriti. E’ possibile che dalla Francia ci venga una noia concernente Roma che ferirebbe l’orgoglio nazionale e che, subita codardamente dal Governo, ci darebbe modo. Ed è possibile dovrei forse dire probabile che prorompano in un tempo non lontano, fatti virili da una zona italiana, nel qual caso bisognerebbe senza indugio seguire. Lavorate dunque ad ogni modo; tanto che, se mai, gli eventi non ci colgano impreparati. E’ tutto quello che posso dirvi per ora”

Lettera a Michele Magnoni, s.l., 5 agosto 1871

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“ Mio caro Martini, mi è stata data l'unita lettera autografa di Mazzini, ed io ho promesso di darla alla Biblioteca Nazionale...”

Lettera di Benedetto Croce a Emidio Martini, [Napoli, dicembre 1906]

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