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Teca delle nuove accessioni
Aggiornamenti 2005
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Marea. Donne: ormeggi, rotte, approdi. Trimestrale di saperi delle donne, Genova, Erga edizioni, n. 2, giugno 2004 [In cop.: Lavoro, lavori. Rinunce, compromessi, bisogni e desideri]

Di certo non è usuale che nel numero estivo si parli di lavoro; eppure, augurandovi di avere la rivista tra le mani in un luogo di villeggiatura e in un momento di tranquillità abbiamo scelto proprio di offrirvi alcune riflessioni su questo argomento. Il lavoro: la meta principale delle lotte per l’emancipazione, che ha consentito alle donne di buona parte del mondo di raggiungere l’indipendenza economica, e con essa la libertà. Ma quali sono oggi i prezzi che le donne, nei paesi poveri come in quelli ricchi, pagano per lavorare? E quale l’intreccio tra l’abbandono del lavoro di cura da parte delle donne dell’occidente e dell’oriente ricco e le donne migranti, che invece proprio di quel lavoro vivono? Quali rinunce, compromessi, inconciliabili bisogni e desideri fanno parte del quotidiano lavorare? […] (da: Lavorare stanca, p. 2)

Un punto di partenza per ripensare al lavoro nel rapporto alla storia del genere femminile è la classica divisione in lavoro riproduttivo e lavoro produttivo che connota spazi diversi – la casa da un lato, dall’altro il fuori, lo spazio sociale – che diversifica l’agire – poiché il lavoro di cura è fondamentalmente lavoro di relazione, farsi carico di / preoccuparsi di cose e persone, mentre il lavoro produttivo si situa nel mondo delle cose, degli oggetti, nello scambio e circolazione, ormai dominato dal denaro - e che infine restituisce un diverso riflesso di sé nel mondo. Di questa diversificazione ogni donna e ogni uomo, in maniera differente, ha esperienza seppure ora con tempi, modelli e possibilità distanti dal passato. Dunque non è una novità, né una esperienza sconosciuta. Meno conosciuta è invece la radice e l’origine di ciò che è stata definita la divisione sessuale del lavoro che non aveva tanto la funzione di suddividere il lavoro e attribuirgli differenti ma tutt’altre ragioni […] (da: Pubblico e privato di Tiziana Plebani, p. 14).

Dal sommario:
Editoriale: Lavorare stanca; Il tema: Pubblico è privato di Tiziana Plebani; Pensare globalmente agire localmente di Deborah Lucchetti; Il far west degli orari di Ivana Stefani; A due dimensioni: intervista a Laura Balbo di Anna Avitabile; La riscossa del sud di Fiorella Barile; La prima levatrice di Anna Ventura; Povertà femminile: il vecchio e il nuovo di Sara De Alexandris; Non di solo lavoro di Maria G. Di Rienzo; Libri da leggere e da rileggere: Lavoro in pagine; Racconti: Che lavoro fa? di Emanuela Profumo.

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